La chartreuse ha un sapore dolce, ma al tempo stesso speziato e lievemente pungente. Per certi aspetti ricorda il liquore Strega. Si assapora al naturale, con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, ma può diventare anche la base per il bere miscelato. È quello che ha fatto Vanessa Simini, sommelier e maître del ristorante ferrarese Makorè. “Ho pensato di utilizzare questo ingrediente all’interno di un drink insieme ad un sakè con il 10% di raffinazione del chicco di riso e una gassosa biologica”. Al ristorante viene proposto con l’Insalata di mare, il primo piatto del menu degustazione Oltre le mura dallo chef Federico Belluco, a cui si ispira il nome del cocktail stesso.

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