Lunedì 1° novembre, alle 18:00, lo chef Federico Belluco del ristorante Makorè parteciperà alla sua prima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba. “Da piemontese, sarà un onore esserci” ha dichiarato lo chef che si esibirà nella Sala Beppe Fenoglio, all’ingresso del Mercato Mondiale del Tartufo, nel Cortile della Maddalena ad Alba. Il Piemonte ha sempre fatto parte di me e della mia vita. Sono legato ai sapori piemontesi e al tartufo e per questo sono molto orgoglioso di poter presenziare ad un evento così importante come la Fiera”. Dello stesso parere è il titolare del ristorante ferrarese, Federico Fugaroli: “Poter vedere all’opera Federico in un appuntamento di questo prestigio mi soddisfa, perché si tratterà di un’altra occasione per poter diffondere il progetto Makorè oltre i nostri confini cittadini e regionali”.

              I PIATTI
Saranno due i piatti che lo chef porterà alla Fiera, da una parte Dentice in “carbonara” e a seguire Rum & Parmigiano. Per la prima ricetta, lo chef ha optato per una varietà ittica dal sapore delicato, che viene cotta a bassa temperatura e accompagnata da una salsa ispirata a un classico condimento della cucina italiana: la carbonara. Da quest’ultima si differenzia per l’assenza di formaggio e per la sostituzione del guanciale con la guancia di baccalà. Per la realizzazione della salsa, invece, lo chef Federico Belluco utilizza uova di montagna e la varietà di pepe sancho. Il piatto viene servito caldo, con una grattata di tartufo bianco d’Alba a completare la ricetta.
Il secondo piatto è un pre-dessert: un biscotto croccante di zucca con un biancomangiare al Parmigiano, una maionese al Rum e olio e l’immancabile tartufo bianco d’Alba.


              IL TARTUFO NELLA CUCINA DI BELLUCO
Il tartufo ha sempre rivestito un ruolo importante per Federico Belluco. Essendo la sua, una cucina molto improntata alla valorizzazione delle materie prime locali e avendo lui, trascorso gli ultimi anni distanti dalla terra piemontese, nel recente periodo l’utilizzo in cucina si è fatto meno frequente.
Quando arriva il periodo, però, l’idea è sempre quella di dedicargli spazio in menu e così avverrà anche quest’anno, a novembre, quando faranno il proprio ingresso in carta i due piatti preparati durante la Fiera. La varietà di tartufo utilizzato? “Utilizzerò un tartufo locale, vista la presenza di questo particolare fungo sia nella zona del ferrarese che in quella al confine con le Marche. Mi sembra così di rispettare in pieno la mia tradizione piemontese, tenendo però fede al legame che oggi mi lega ad un territorio meraviglioso come l’Emilia Romagna”.
Quando la diversità diventa motivo di riconciliazione con la propria identità.