Giovedì 18 novembre, da Makorè, si terrà una cena a 4 mani con lo chef di casa Federico Belluco e Pierluigi Di Diego di Manifattura Alimentare. La serata, la prima con uno chef ospite nel ristorante ferrarese che ha riaperto ad aprile, sarà organizzata con l’obiettivo di unire due filosofie diverse, che gli ospiti potranno apprezzare in un menu da 6 portate studiato in collaborazione. “Poter ospitare un collega come Pierluigi, per me, rappresenta una bella soddisfazione personale” ha detto lo chef Federico Belluco. “Mi è capitato di conoscerlo di recente ed è subito scoccata una buona intesa, così abbiamo pensato di organizzare una cena a 4 mani giovedì 18 novembre”. “Federico è un giovane talento della cucina italiana” ha detto lo chef ospite Pierluigi Di Diego. “Potermi confrontare con lui è stato motivo di arricchimento personale e sono contento che mi abbia scelto per quest’occasione”.

              IL MENU
Forte è il legame che unisce il percorso ideato per la serata al territorio che la ospita. Nei sei piatti del menu, infatti, in tre piatti c’è spazio per ingredienti ancorati alla tradizione locale: il Parmigiano, nella crema che accompagna il tortello di faraona con il prosciutto croccante, l’anguilla, nello spiedo con cavolo nero e melograno, e l’Albana, nello zabaione con nocciola e mandarino. Altrettante sono le ricette in cui l’impronta degli chef viene messa in evidenza con materie prime e/o preparazioni oltre confine. La seppia viene proposta cruda, in accompagnamento al suo nero e al carciofo, le cozze sono accostate ai broccoli e alle patate e la lepre viene servita à la royale. A far da preludio alla serata ci sarà un calice d’aperitivo, mentre per gli ospiti che si prenoteranno alla stessa, vi sarà la possibilità di avere un abbinamento vini al proprio menu.


FEDERICO BELLUCO

Torinese classe ’88, Federico Belluco è cresciuto fra Italia ed estero con importanti parentesi da Casa Vicina, ristorante di tradizione piemontese 1* Michelin a Torino, nel tristellato Restaurant El Poblet, sotto la guida di Quique Dacosta, al Piccolo Lago da Marco Sacco, senza tralasciare parentesi non di contorno in Australia e Germania. Questo turbinio di nomi lo riporta a un certo punto della carriera in Italia, dove annovera un’esperienza come Chef de Partie presso uno degli alfieri della ristorazione italiana, Andrea Berton, nel suo ristorante stellato milanese. Sarà poi per lui la volta di vestire i panni del Sous Chef al ristorante Casa Perbellini e poi come Executive Chef del Dopolavoro Dining Room dell’hotel JW Marriott Venice Resort & Spa, ristorante in cui, a fine 2015, a soli 27 anni ottiene la prima Stella Michelin. Fu uno degli chef italiani più giovane a raggiungere il riconoscimento dalla guida francese e sarà proprio alla corte di Giancarlo Perbellini, che Federico formerà la sua idea di cucina. Da aprile è il cuoco del ristorante Makorè, che ha scelto la sua firma per scrivere un nuovo capitolo della ristorazione ferrarese.

PIERLUIGI DI DIEGO

Chef di cucina nonché socio fondatore de Il Don Giovanni, intraprende fin da giovanissimo la strada dell’arte culinaria. Padre e madre abruzzesi gli trasmettono la cultura della buona tavola fatta di genuine materie prime. Dopo il classico iter di scuola alberghiera e stagioni in località turistiche, all’età di 20 anni si imbarca sulle navi da crociera che toccano le coste orientali e occidentali delle Americhe. Il rigore entra a far parte della quotidiana formazione. Ancora un po’ di anni di “nomadismo” gastronomico ed ecco l’approdo al Trigabolo di Argenta: una sorta di laboratorio di alchimie del ‘500, uno dei protagonisti della rivoluzione della cucina italiana degli anni ‘80/’90. L’avventura Trigabolo termina nel 1995, momento in cui sente la necessità di ripartire in giro per il mondo, fino a trovare radici nel 1998 nel territorio ferrarese e più precisamente nella piccola frazione di Marrara dove fonda Il Don Giovanni, che 4 anni dopo ottiene la Stella Michelin. Da un paio d’anni è lo chef di Manifattura Alimentare a Ferrara, una realtà polifunzionale con tre sezioni: gastronomia, bottega e ristorante.